Occorre un nuovo approccio per garantire un’adeguata assistenza ai malati di Alzheimer, evitando che l’intera gestione ricada ventiquattro ore su ventiquattro sui familiari. Questa urgenza è espressa da Antonio Rauti, consigliere con delega al sociale della Casa di Riposo “Fossombroni”, in occasione della trentunesima Giornata Mondiale dell’Alzheimer di sabato 21 settembre che rappresenta un’occasione di riflessione e informazione sulla più comune forma di demenza che conta 700.000 casi solo in Italia e 85.000 in Toscana. L’incarico all’interno della storica struttura aretina ha permesso di approfondire e toccare con mano questa malattia, evidenziando i principali elementi su cui intervenire per essere di reale supporto ai pazienti e, soprattutto, ai loro familiari.

