Ubi banca punta sullo smartworking attraverso start-up da tutta Europa

L’istituto di credito, che ha risposto tempestivamente alla rapida accelerazione dell’utilizzo del lavoro da remoto imposta dall’emergenza sanitaria in corso con oltre 10mila postazioni attivate in poco più di due settimane, punta sulla partnership con Plug&Play, primo acceleratore internazionale di startup con sede nella Silicon Valley, per cercare le soluzioni più innovative che consentiranno di migliorare lo Smart Working.

L’emergenza sanitaria in corso ha impresso una decisa accelerazione all’utilizzo dello Smart Working spingendo molte aziende ad adottare soluzioni rapide per consentire ai dipendenti di lavorare da remoto. Una situazione che con tutta probabilità sarà estesa nel tempo e imporrà l’adozione di soluzioni innovative per consentire di gestire al meglio i processi lavorativi.

UBI Banca, tra i principali gruppi bancari commerciali del Paese e Plug&Play, il primo acceleratore internazionale di startup con sede nella Silicon Valley, hanno selezionato le soluzioni più interessanti del panorama internazionale e organizzato un incontro in streaming con alcune startup, provenienti dagli Stati Uniti e da diversi Paesi europei, che hanno incentrato il loro business sull’innovazione del lavoro da remoto. Un evento che consentirà di conoscere le idee più innovative che permetteranno di gestire al meglio i processi lavorativi anche da remoto, migliorando, per esempio, lo scambio di informazioni in tempo reale, la collaborazione tra colleghi o il monitoraggio delle attività.

Lunedì 20 aprile, alle 10,30, in diretta streaming, otto startup si presenteranno ad un pubblico specializzato, composto principalmente da esponenti del mondo imprenditoriale, finanziario e accademico e racconteranno in che modo le loro soluzioni possono facilitare il lavoro da casa.

“La partnership con Plug&Play ci consente di lavorare in maniera diretta con le startup con l’obiettivo di rispondere velocemente ai nuovi trend e l’emergenza sanitaria in corso ci ha messo di fronte ad una sfida che sta cambiando rapidamente i processi lavorativi e i modelli di gestione delle attività”, afferma Marco Cecchella, Chief Information Officer di UBI Banca e Direttore Generale di UBI Sistemi e Servizi. “Il Gruppo UBI, in seguito all’avvio delle misure restrittive dovute al diffondersi del Coronavirus, in poche settimane ha consentito a oltre 10mila dipendenti di lavorare in remoto grazie ad un’esperienza consolidata nello Smart Working, ma il protrarsi dell’emergenza rende necessaria un’attività di scouting per intercettare le soluzioni più innovative in modo da migliorare il lavoro dei dipendenti e garantire sempre maggiore continuità alla clientela”.

 

Condividi l’articolo

Vedi anche: