Tragedia sfiorata per tre turisti aretini a Baratti

Si sono presi un grande spavento, ma alla fine tre componenti di una famiglia di turisti della provincia di Arezzo, padre e due figlie minori, rimasti coinvolti nel crollo di alcune pietre venute giù dalla scogliera mentre si trovavano al mare sulla spiaggia della Buca delle Fate, tra Baratti e Piombino (Livorno), se la sono cavata con poco più di qualche graffio: una piccola ferita ad un piede lui, incolume una figlia, mentre l’altra, una ragazza di 14 anni ha riportato tagli e qualche escoriazione alla testa. I tre avevano pensato di fare un bagno nelle acque cristalline della piccola spiaggia sassosa con vista sull’isola d’Elba, che si raggiunge dopo una camminata a piedi di circa mezz’ora su un sentiero scosceso tra bosco e macchia mediterranea del promontorio di Baratti, ma la gita si è poi conclusa al pronto soccorso dell’ospedale di Piombino per fortuna senza conseguenze serie. Erano da poco passate le 13 quando alcune rocce si sono staccate improvvisamente dalla scogliera a picco sulla baia e hanno colpito l’uomo a un piede E una delle figlie alla testa. In un primo momento la situazione era sembrata preoccupante tant’è che il 118 aveva allertato anche l’elisoccorso. Poi l’allarme è a poco a poco rientrato, nonostante la difficoltà dei soccorsi, arrivati via mare, dato che dal parcheggio che si trova salendo sulla strada verso Populonia la spiaggia è raggiungibile solo a piedi. Grazie all’intervento della Capitaneria di porto piombinese è stata così dirottata subito sul posto un’imbarcazione privata con a bordo personale del 118 che ha recuperato i due feriti prestando loro le prime cure. Poi l’imbarcazione è stata raggiunta e scortata da una motovedetta della capitaneria fino al porticciolo di Baratti, dove ad attenderli sul molo c’erano le ambulanze della Croce Rossa che hanno accompagnato i feriti all’ospedale. Una volta arrivati al pronto soccorso al padre è stato medicato e suturato il taglio ad un piede, prognosi otto di giorni, mentre la 14enne, medicata per le escoriazioni alla testa, dovrebbe guarire nel giro di una settimana. Nel frattempo una squadra di vigili del fuoco ha effettuato un sopralluogo sul posto, provvedendo a sollecitare i bagnanti rimasti sulla spiaggia ad allontanarsi dalla zona interessata dal crollo, successivamente interdetta con nastro segnaletico. È intervenuto infine il Comune di Piombino che, in attesa di ricevere la relazione dai vigili del fuoco, ha disposto ulteriori verifiche sia geologiche che tecniche, e con la polizia municipale ha poi esteso l’interdizione a tutta l’area chiudendo temporaneamente al pubblico l’accesso della spiaggia

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