Svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali che ripartono: le principali disposizioni

Con il D.P.C.M. 10.4.2020, pubblicato nella G.U. n. 97 dell’11.4.2020, sono state disposte, all’art.2, nuove misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali. Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate, attraverso i codici ATECO, nell’Allegato 3 al D.P.C.M. 10.4.2020. (http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Dpcm_20200410.pdf) Le attività produttive sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Per le attività consentite, i cui codici ATECO rientrano nell’Allegato 3, non è necessario compiere alcun adempimento formale.

La Prefettura di Arezzo ha sintetizzato le principali disposizioni. Per permettere alle attività produttive sospese di ottemperare alla corretta comunicazione alla Prefettura stessa per consentire l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, attività di pulizia e sanificazione.

 

  • Sono consentite, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui al citato Allegato 3, nonché delle filiere delle attività dell’industria dell’aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali. Nella comunicazione devono essere indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite.

 

  • Analoga comunicazione deve essere presentata per gli impianti a ciclo produttivo continuo, presenti in questo territorio provinciale, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall’interruzione dell’attività;

 

  • Le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico,  nonché le  altre  attività  di  rilevanza strategica per l’economia nazionale, sono consentite previa comunicazione al Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive;

 

  • L’impresa, sulla base della comunicazione resa, può continuare a svolgere la relativa attività. La Prefettura, sentito il Presidente della Regione, può sospendere l’attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni dichiarate per le diverse situazioni;

 

  • Le ditte che hanno già reso le comunicazioni di cui al DPCM 22.3.2020 non devono ripetere analoga comunicazione e possono continuare l’attività;

 

  • Per le attività produttive sospese, la preventiva comunicazione al Prefetto è richiesta al fine di consentire l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione ovvero la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. Le comunicazioni devono essere inviate all’indirizzo pec protocollo.prefar@pec.interno.it.  I modelli da compilare predisposti per le diverse tipologie di comunicazioni sono scaricabili sul sito internet della Prefettura www.prefettura.it/arezzo

 

                                                         

 

 

 

Condividi l’articolo

Vedi anche: