Social, allarme commenti negazionisti

“Io non sto a casa se non ho sintomi”. “Devo lavorare e mangiare come faccio?”. Sono questi alcuni commenti che si leggono sulle pagine social soprattutto degli amministratori locali che informano i propri cittadini syll’andamento dei contagi. Parole che lasciano di stucco per il senso di irresponsabilità che trasmettono ma fanno anche riflettere sulle difficoltà economiche che ormai caratterizzano il tessuto sociale da una parte e la necessità di vaccinare al piu presto piu persone possobile dall’altra. Il fenomeno è, a leggere bene, in netta ascesa. L’invito a fare tamponi viene spesso respinto sui social con parole forti e invece lo screening legato a territori sicuri dimostra quanto sia utile tracciare gli asintomatici e cercare di limitare i danni, come sta succedendo a Chiusi e a Sansepolcro. Di fronte alla necessità di lavorare stare a casa per settimane genera sconcerto e terrore ma non si deve mai, ricordano amministratori e sanitari in primis, trascurare la salute. Sui commenti sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine.

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