Secca replica di Nisini e Tanti a Ceccarelli sui canoni di locazione

I casi sono due: o l’assessore Vincenzo Ceccarelli parla senza sapere oppure la sua è soltanto una posizione politica strumentale, una difesa d’ufficio della giunta regionale. In entrambi i casi, i fatti e i numeri gli danno torto”.

Gli assessori Tiziana Nisini e Lucia Tanti ribadiscono la posizione del Comune di Arezzo sulla questione delle misure di sostegno al pagamento dei canoni di locazione, legate all’emergenza covid-19 e finanziate in parte dalla Regione Toscana. Si tratta di fondi destinati a lavoratori autonomi o dipendenti che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro. I comuni capoluogo e ad alta densità abitativa possono integrare queste misure straordinarie con i residui non utilizzati del fondo nazionale morosità.

Secondo la tabella predisposta dalla Regione – spiegano Nisini e Tanti – il Comune di Arezzo avrebbe a disposizione 373.914 euro di risorse libere più 200.000 euro di residuo morosità destinato al contributo per canoni di locazione 2020. Il calcolo è sbagliato. Già dal 2 aprile gli uffici hanno segnalato che il Comune ha destinato 200.000 euro al contributo affitti: la somma quindi di 373.914 euro più 200.000 è completamente sballata, a meno che la Regione non stia per liquidarci altri 200.000 euro per questa misura, raggiungendo la cifra promessa di mezzo milione che altrimenti risulterebbe farlocca.

Sono state chieste spiegazioni alla Regione, compresa la rettifica alla tabella degli importi predis​posti per i comuni capoluogo toscani. A oggi non è arrivata alcuna risposta.

In base a questo, risulta evidente che le polemiche inutili e sterili non partono da qui. Rassicuriamo Ceccarelli sul fatto che il Comune di Arezzo, come sempre del resto, metterà a disposizione dei suoi cittadini tutte le risorse disponibili, soprattutto in un periodo di emergenza come questa. E lo farà in modo celere e tempestivo, non appena il suo assessorato riuscirà a portare a termine il compito che avrebbe dovuto assolvere da subito: fornire ai comuni cifre chiare e senza ambiguità. Questo è il problema vero, Ceccarelli lo risolva”.

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