Scuole, soluzioni stabili per la fascia 0-14

10 000 studenti e 350 aule questo era il rebus da risolvere per il Comune di Arezzo nella gestione del rientro a scuola nella fascia 0-14 anni che comprende nidi, scuole dell’infanzia, elementari e medie inferiori. L’amministrazione ha, di fatto, cominciato il computo degli spazi in pieno lockdown e, con una cabina di regia tra dirigenti, tecnici e amministratori, ha avuto accesso a finanziamenti ministeriali per 520 mila euro. Di questi 331mila hanno interessato interventi strutturali negli Istituti Comprensivi Cesalpino, Piero della Francesca, Margaritone e Vasari, mentre i restanti 189 mila sono stati investiti negli arredi interni per garantire il rispetto del distanziamento tra i bambini. Altri 500 mila euro sono arrivati direttamente dal Comune per la formazione del personale scolastico, risorse già stanziate ma che sono state riconvertite in una formazione dedicata al covid.
Se gli interventi strutturali hanno risolto le varie criticità di alcuni Istituti, più difficile è stato trovare la soluzione per la scuola Severi, in zona Tortaia. Qui il Comune è intervenuto con una delibera di giunta per mettere a disposizione prioritaria dell’attività scolastica gli spazi del Teatro Mecenate, già in uso ad una associazione culturale.

Ad interventi ultimati sono partite le lettere alle famiglie della fascia 0-3 e 3-6 anni che contengono un vademecum, a cui seguirà un video da diffondere nel web, con le linee guida per il rientro a scuola dei più piccoli, dagli ingressi ad orari scaglionati, alle nuove regole dell’ambientamento, al monitoraggio dei figli anche a casa. Si attendono ancora le linee guida per le scuole statali, la cui pubblicazione è prevista il prossimo 28 agosto.L’assessore Tanti ha previsto per il 31 agosto un incontro con i dirigenti per stabilire un vademecum analogo per elementari e medie

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