Scuole in cerca di spazi

Non è una problematica che nasce dalla pandemia, ma sicuramente l’era covid ha contributo a peggiorare la situazione. Sono molte le scuole di Arezzo città e dell’intera provincia che chiedono da anni più spazio da destinare alle aule. Questo perchè le sedi degli istituti sono spesso palazzi storici, non sempre facili da adeguare alle norme di sicurezza vigenti.  Tra quelli che soffrono di più, nel capoluogo, c’è sicuramente il Liceo Colonna che quest’anno rischia di non trovare posto per ben 6 classi stando all’attuale numero di iscritti. Avendo abbattuto alcuni muri divisori per seguire il distanziamento, sono venute a mancare almeno 3 aule.

I metri quadrati non sono sufficienti nemmeno per l’Itis Galilei, che ha seri problemi per circa una dozzina di classi. Se rimarrà la regola del metro di distanza, spiega il preside Artini, stiamo cercando di comporre il numero di studenti per ogni classe in funzione della capienza delle aule. Una soluzione che porterebbe alcuni alunni a spostarsi dalla loro classe originaria per andare a confluire in un’altra.”

Attualmente soddisfatto il preside Luciano Tagliaferri: per il Liceo Artistico Piero della Francesca sono arrivati già dall’anno scorsi alcuni spazi dall’Istituto Buonarroti-Fossombroni, che a sua volta è praticamente al limite della capienza, dopo aver ceduto altre aule al Liceo Scientifico nella sede di piazza della Badia.

Mentre in Valdichiana la necessità più eclatante è quella del Liceo Signorelli di Cortona, mancano all’appello ben 8 aule per l’anno scolastico 2021-2022. Nell’anno appena concluso, ci ha spiegato la dirigente scolastica Maria Beatrice Capecchi, il Ministero aveva stanziato ben 70 000 euro da destinare all’ampliamento degli spazi ma non si era riusciti trovando disponibilità in nessun edificio del centro storico di Cortona, l’unica aula aggiuntiva disponibile era stata la Sala Tavolini proiprio sopra il Teatro Signorelli. Non certo una soluzione definitiva. In vista di settembre lo staff della dirigente scolastica sta portando al vaglio del Comune e della Provincia altri edifici ed è in attesa di una risposta.

Condividi l’articolo