Sansepolcro ricorda la liberazione dal nazifascismo con una cerimonia ristrettissima

Oggi, 19 marzo, Sansepolcro commemora la sommossa spontanea che portò alla liberazione del Borgo dal nazifascismo. Una cerimonia ridotta a pochi intimi, in un clima difficile e di allerta. Erano presenti infatti solo il sindaco Mauro Cornioli e la presidente dell’Anpi Patrizia Fabbroni, che hanno posato una corona al monumento.
“Il 19 marzo del 1944 le autorità di regime ordinarono l’anticipo del coprifuoco alle ore 18:00. In città questa misura provocò subito malcontento e all’ora stabilita per l’inizio del provvedimento gli abitanti del centro, invece di rientrare nelle proprie abitazioni, formarono un corteo spontaneo, intonando canti di protesta – ricorda l’amministrazione comunale – Questa fu la prima forma di ribellione popolare biturgense durante il secondo conflitto mondiale: l’inizio della nostra lotta di liberazione. Oggi è ancor più significativo ricordare questo episodio che ha visto reagire, in maniera energica e coesa, tutta la nostra comunità: il problema che stiamo vivendo questi giorni, infatti, sembra essere più grande di tutti noi. Eppure, la nostra storia ci dice che insieme potremo superare anche questo”.
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