Ralli, le proposte dell’opposizione per l’emergenza Covid19

 

Il Consiglio comunale protagonista della ripresa di Arezzo. “Questo – afferma il capogruppo Pd, Luciano Ralli –  è il senso dell’atto di indirizzo che abbiamo depositato con il capogruppo di Insieme per Arezzo,  Francesco Romizi e che presenteremo nella seduta del 14 aprile“.

Cinque proposte.

1) sospendere immediatamente i pagamenti di tasse e imposte comunali;

2) “spalmare” quanto dovuto in più rate per un tempo adeguato;

3) richiedere  a Nuove Acque ed Estra, di adottare lo stesso comportamento;

4)  discutere con Camera di Commercio, categorie economiche e sistema bancario la possibilità di uno stop al pagamento dei mutui, con un intervento di sostegno di natura pubblica perlomeno per la quota interessi;

5) promuovere la riconversione produttiva delle aziende tessili disponibili per produrre mascherine: le nostre aziende hanno capacità e professionalità, ma è necessario un protocollo di produzione e validazione da parte di Usl e Regione.

 

Arezzo si prepara ad affrontare una crisi economica e sociale probabilmente senza precedenti negli ultimi decenni – commenta Ralli. Il doveroso e necessario blocco di gran parte delle attività connesse a industria, commercio, artigianato, agricoltura e libere professioni sta determinando (e rischia di farlo ancora di più in futuro) la contrazione se non l’assenza di reddito d’impresa e professionale. Ricordo poi che il ricorso agli ammortizzatori sociali riesce a dare risposta solo ad una piccola parte delle platea interessata“.

Impossibile fare previsioni: “le conseguenze di questa lunga, imprevista e durissima emergenza non sono ad oggi né valutabili né prevedibili. Ma è  comunque più che attendibile la persistenza di una lunga e difficile situazione economica che dovrà ridefinire le priorità di imprese, sindacati e istituzioni locali“.

Arezzo si deve stringere: istituzioni, categorie, sindacati, ordini professionali, terzo settore e imprese sociali.

Tutti – conclude Ralli hanno manifestato preoccupazioni e molti hanno formulato proposte e richieste. Un ringraziamento a chi si sta sforzando di produrre soluzioni e proposte. Ma un grazie non basta. Le proposte formulate in questi giorni devono essere immediatamente discusse e valutate e il Consiglio comunale è chiamato a creare le condizioni, anche partendo dai decreti governativi affinché l’economia aretina subisca i minori danni possibili e si creino le condizioni perché a fine emergenza si sia pronti a rimettere in moto un nuovo modello della “macchina” economica di Arezzo. Riteniamo che il Consiglio comunale sia il perno ineludibile di una strategia condivisa, lasciando ovviamente a Sindaco e Giunta le loro competenza e le loro responsabilità. Con  Romizi ci auguriamo che questa valutazione  sia condivisa da tutti i gruppi consiliari senza eccezione alcuna“.

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