Intervista a Riccardo Framboas

Irene Innocentini

Intervista a Riccardo Framboas: Per Riccardo Framboas, la musica non è solo una passione, ma il vero e proprio motore della sua esistenza, un’influenza pervasiva che si estende a ogni aspetto della sua vita. Ospite del programma Timeline, Riccardo ha condiviso la sua visione sul fare musica oggi, il suo percorso artistico e il suo legame con la sua città natale, Arezzo.

In un’epoca in cui la tecnologia permette a chiunque di produrre musica tra le mura domestiche, Riccardo riconosce la maggiore facilità di creazione, ma sottolinea come l’emergere nel panorama musicale sia diventato una sfida più ardua a causa di un mercato saturo di proposte. Il suo avvicinamento alla musica è stato naturale, quasi inevitabile, essendo cresciuto in un ambiente permeato di suoni e armonie. L’ispirazione iniziale è arrivata da Calcutta, portandolo a imbracciare la chitarra durante gli anni del liceo. Da lì, un percorso che lo ha visto evolvere e trovare nuove fonti di ispirazione, come il leggendario Paul McCartney. Riccardo è convinto che vivere di musica sia possibile, anche scegliendo di lavorare dietro le quinte, esplorando le diverse sfaccettature di questo affascinante mondo. Il suo rapporto con Arezzo è forte e radicato.

Nonostante molti coetanei abbiano scelto di lasciare la città, Riccardo sente un legame profondo con la sua terra, un senso di appartenenza che traspare dalle sue parole. Un momento significativo nella sua carriera è stato il successo inaspettato del suo primo singolo su Spotify. Questa piattaforma, a suo dire, sembra mostrare un impegno nel valorizzare anche realtà musicali più piccole, offrendo loro una visibilità importante. Contrariamente a chi critica aspramente la musica contemporanea, Riccardo si dichiara in totale disaccordo. Crede fermamente che, anche nel mare magnum delle produzioni attuali, si possano scovare vere e proprie gemme musicali.

Una delle sue più grandi soddisfazioni artistiche arriva durante le esibizioni dal vivo, momenti carichi di emozione e di connessione con il pubblico. C’è, tuttavia, un aspetto del “fare musica” oggi che Riccardo trova particolarmente “insopportabile”: la necessità di auto-promuoversi attraverso brevi descrizioni dei brani. Un compito che sembra stridere con la sua indole artistica.

Durante l’intervista, Riccardo ha regalato al pubblico un’anteprima del suo talento, suonando un pezzo inedito intitolato “Denti”. Fortunatamente, la paura del giudizio non ha mai rappresentato un freno per la sua creatività e la sua voglia di condividere la propria musica. In questo percorso, ha sempre potuto contare sul sostegno incondizionato della sua famiglia e dei suoi amici.

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