Chiara Rubiani, presidente di Federconsumatori Arezzo, ha analizzato i contenuti del recente decreto bollette, esprimendo riserve su diverse misure introdotte dal governo. Secondo l’associazione, il bonus una tantum previsto per le famiglie che già godono del bonus energia risulta largamente insufficiente per far fronte ai rincari e alle attuali difficoltà economiche, soprattutto considerando la soglia ISEE richiesta e il costo della vita.
Un altro punto critico evidenziato riguarda il mercato delle utenze telefoniche e le pratiche commerciali aggressive. La misura del decreto che impedisce ai call center di sollecitare i clienti senza una previa autorizzazione è stata rinviata di sessanta giorni. Tale attesa, secondo Federconsumatori, rischia di trasformare questo lasso di tempo in una sorta di far west, durante il quale i consumatori potrebbero essere bersaglio di contratti stipulati con modalità ambigue o truffaldine. Per questo motivo si raccomanda la massima attenzione nel rispondere alle chiamate, evitando di pronunciare espressioni come “sì” e di comunicare codici o autorizzazioni non verificate.
Particolare attenzione è stata posta anche sulla gestione dei dati personali e sul cosiddetto switch tra i vari gestori. È stato ribadito il consiglio di non sottoscrivere contratti tramite telefono e di prestare grande cautela nel fornire l’autorizzazione al trattamento dei dati, che spesso viene inclusa in liberatorie generiche per poi essere ceduta a terzi. Inoltre, è stato sollevato il tema della firma digitale tramite codice OTP, che viene sempre più utilizzata dalle aziende ma che secondo l’associazione presenta delle criticità in termini di sicurezza e consapevolezza del consumatore.
