La manifestazione “Io Ti Rispetto” taglia il traguardo della sua quinta edizione, confermando una crescita costante in termini di partecipazione e consenso sul territorio. Promossa dall’Associazione tra i familiari delle vittime dell’Heysel, guidata dal presidente Andrea Lorentini, l’iniziativa è nata in stretta sinergia con il CONI e gode fin dal suo esordio del patrocinio del CONI Toscana e della Provincia di Arezzo. Il progetto, che si sviluppa nell’arco di diversi mesi, vede quest’anno l’adesione di ben sei istituti scolastici a indirizzo sportivo dislocati nelle varie vallate del territorio aretino: il liceo scientifico Francesco Redi, l’Istituto Buonarroti-Fossombroni e l’ITIS Galileo Galilei di Arezzo, ai quali si aggiungono il liceo Varchi di Montevarchi, l’ISIS Valdarno di San Giovanni Valdarno e l’Istituto Vegni delle Capezzine di Cortona.
Il cuore del progetto risiede nella memoria storica della tragedia dello stadio Heysel del 1985, un drammatico evento bellico in tempo di pace in cui persero la vita trentanove persone, tra cui due cittadini aretini. Partendo dal ricordo di quel gravissimo bollettino di violenza legata a una partita di calcio, l’iniziativa costruisce un percorso virtuoso rivolto in particolare agli studenti del biennio delle scuole superiori, una fascia d’età compresa tra i 14 e i 15 anni. Attraverso una preparazione proattiva in classe, i ragazzi approfondiscono i curricula dei vari testimonial e realizzano elaborati incentrati sulla lotta alla violenza e sull’educazione alla convivenza civile, scoprendo come lo sport possa trasformarsi in una metafora della vita quotidiana dove l’altro non rappresenta mai un nemico da abbattere, ma un avversario o un interlocutore da rispettare.
L’iniziativa si avvale del fondamentale supporto di diverse realtà sportive e sociali del territorio che condividono i medesimi valori di lealtà e fairplay. Tra i partner storici figurano la società calcistica Olmoponte Santa Firmina, da sempre attenta alla dimensione sociale dello sport giovanile e organizzatrice del Memorial Roberto Lorentini, il Panathlon Club di Arezzo, il Panathlon Club del Valdarno Superiore e la delegazione provinciale della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Nelle edizioni precedenti, il progetto ha ospitato figure di grande impatto emotivo e inclusivo, come l’atleta Nicoletta Tinti e il florettista Matteo Betti, medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Parigi 2024.
Il calendario degli incontri per l’edizione attuale si snoda tra i mesi di aprile e maggio con una rosa di testimonial d’eccezione provenienti da differenti ambiti del panorama sportivo e giornalistico. Il ciclo di appuntamenti prende il via all’ITIS Galileo Galilei con l’ex campione di motociclismo Lucas Cassia, oggi impegnato in un progetto dedicato ai piloti con disabilità. Successivamente, gli incontri proseguono all’ISIS Valdarno con l’ex calciatore di Serie A e della nazionale Amedeo Carboni, al liceo Varchi di Montevarchi con l’olimpionica di tiro a volo Martina Bartolomei e all’Istituto Buonarroti-Fossombroni con la giornalista di Sky Sport Sara Benci. Gli appuntamenti conclusivi della rassegna vedono la partecipazione dell’allenatore dell’Arezzo Cristian Bucchi presso il liceo scientifico Redi e dell’ex calciatore e stimato formatore del Centro Tecnico Federale di Coverciano, Attilio Sorbi, atteso all’Istituto Vegni delle Capezzine per completare un percorso formativo volto a seminare una nuova cultura del rispetto tra le giovani generazioni.
