ANPI Arezzo ricorda alcune figure e momenti della lotta antifascista

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L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) della sezione di Arezzo sta promuovendo un fitto calendario di eventi culturali, mostre e dibattiti in preparazione delle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Il presidente della sezione aretina, Roberto Del Gamba, ha illustrato la ricca programmazione che spazia dalla solidarietà sociale alla memoria storica del territorio. Le attività sono iniziate simbolicamente durante il periodo pasquale, in occasione del Venerdì Santo, con un’iniziativa di carattere laico organizzata al centro Ondadurto in collaborazione con la CGIL e l’ARCI. L’evento ha visto un collegamento diretto con l’associazione “Linea d’ombra” che opera nella “piazza del mondo” per assistere i migranti in arrivo lungo la rotta balcanica, dando il via a una imminente raccolta di beni di prima necessità, alimenti e indumenti presso i circoli ARCI di Tortaia, Bibbiena e Renzino.

Il cuore delle celebrazioni istituzionali e storiche è rappresentato dalla mostra documentaria dedicata a Licio Nencetti, promossa in concomitanza con il centenario della sua nascita. L’esposizione, realizzata grazie al prezioso materiale d’archivio raccolto dall’ANPI di Foiano e dal partigiano Ezio Raspanti (che combatté al fianco di Nencetti), si sposterà nell’Atrio d’Onore del Palazzo della Provincia di Arezzo, dove rimarrà aperta al pubblico e alle scolaresche. Nencetti, nato a Lucignano, fu uno dei più giovani e carismatici protagonisti della Resistenza toscana: a soli 17 anni divenne comandante della formazione partigiana “La Teppa”, prima di essere catturato e fucilato dalle milizie fasciste nella piazza di Talla nel 1944, venendo successivamente insignito della medaglia d’oro e d’argento al valore militare alla memoria.

La programmazione culturale prosegue con la presentazione del libro “Nessuna grazia” di Cosimo Damiano D’Amato, in calendario al circolo Aurora. Il volume ripercorre il periodo di prigionia che due padri nobili dell’antifascismo italiano, Antonio Gramsci e Sandro Pertini (quest’ultimo figura chiave e comandante della Resistenza nel territorio aretino), condivisero all’interno del carcere di Turi, in provincia di Bari. Per la giornata del 25 Aprile, dopo le tradizionali cerimonie istituzionali della mattinata nel comune di Arezzo, il pomeriggio sarà coordinato dall’ARCI presso il centro di Villa Severi. Qui si terrà la storica camminata sui luoghi della strage di San Paolo, l’eccidio nazifascista consumatosi due giorni prima della liberazione della città. L’evento pomeridiano, che prevede letture e canti della Resistenza, si concluderà con il tradizionale pranzo sociale e con la proiezione del documentario “Ferruccio Laffi. Io per me ero un uomo”, incentrato sulla toccante testimonianza di uno dei pochi superstiti del tragico eccidio di Marzabotto.

Il calendario dell’ANPI include inoltre una ricorrenza legata all’antifascismo internazionale: il 90º anniversario della Guerra Civile Spagnola. L’iniziativa intende rendere omaggio al valore civile e politico dei circa cinquemila volontari italiani che partirono per la Spagna per integrarsi nelle Brigate Internazionali o in formazioni autonome, avviando una fondamentale esperienza di opposizione armata ai regimi totalitari. Infine, le celebrazioni sul territorio aretino si proietteranno verso i tradizionali appuntamenti di maggio, tra cui la rievocazione dei storici “Fuochi sui monti”, l’evento simbolo della Resistenza locale descritto nelle memorie di Antonio Curina, che sancì la mobilitazione patriottica sulle alture della provincia.

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