Sport e Benessere

Irene Innocentini

Il Dottor Giovanni Ricci, specialista in ortopedia e medicina dello sport, analizza il delicato equilibrio tra attività fisica e salute articolare spiegando come lo sport sia un pilastro fondamentale del benessere psicofisico ma possa trasformarsi in un fattore di rischio quando si superano i limiti fisiologici del proprio corpo.

Secondo il Dottor Ricci la diffusione di patologie da sovraccarico è in costante aumento sia tra i professionisti che tra gli amatori a causa di un approccio spesso eccessivo e poco consapevole all’allenamento che mette a dura prova l’apparato scheletrico e le articolazioni. Un esempio emblematico riportato dallo specialista riguarda lo sci dove l’evoluzione tecnologica dei materiali ha reso le discese più facili e veloci ma ha aumentato drasticamente l’incidenza di traumi severi a carico del ginocchio della spalla e del rachide cervicale poiché la facilità di conduzione spinge sciatori non preparati a raggiungere velocità pericolose senza un reale controllo del mezzo.

Anche nel mondo del fitness e del bodybuilding il Dottor Giovanni Ricci avverte sui pericoli dell’improvvisazione e dell’aumento indiscriminato dei carichi in palestra sottolineando che la progressione dell’allenamento deve sempre tenere conto di fattori cruciali come l’età il sesso e il tipo di disciplina praticata per evitare microlesioni e infiammazioni croniche. Mentre in sport come il tennis il miglioramento delle attrezzature ha ridotto alcune patologie classiche come quelle alla spalla in altre discipline come il calcio si assiste a una frequenza preoccupante di infortuni muscolari ripetitivi che richiedono un’attenta analisi dei metodi di preparazione atletica.

Lo specialista distingue tra sport di contatto caratterizzati da eventi traumatici acuti e sport che generano patologie da sovraccarico dove i muscoli e i tendini sottoposti a tensioni continue perdono elasticità fino a sfilacciarsi o rompersi proprio come una corda troppo tesa. Il Dottor Ricci mette in guardia anche sulle conseguenze dei piccoli traumi da contatto che possono generare stravasi ematici e depositi di emoglobina favorendo un ambiente acido nel tessuto muscolare che predispone a lesioni più gravi nel tempo.

Il consiglio fondamentale del medico sportivo è quello di praticare l’attività fisica con giudizio e consapevolezza affidandosi a personale esperto e imparando a riconoscere i propri limiti fisici senza pretendere prestazioni da atleti professionisti quando non si ha la preparazione adeguata. Solo attraverso uno sport inteso in chiave ricreativa e rispettoso dei tempi di recupero dell’organismo è possibile godere appieno dei benefici del movimento senza compromettere la funzionalità delle articolazioni e la salute muscolare a lungo termine.

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