Settimana Mondiale del Glaucoma

Irene Innocentini

Dal 8 al 14 marzo si celebra la Settimana Mondiale del Glaucoma, un appuntamento fondamentale per accendere i riflettori su una patologia oculare che, se non diagnosticata in tempo, può portare a conseguenze irreversibili. Spesso definita come il “ladro silenzioso della vista”, il glaucoma agisce in modo subdolo, rubando la capacità visiva senza che il paziente se ne accorga finché il danno non è già in fase avanzata.

Il glaucoma è una patologia legata principalmente all’aumento della pressione all’interno dell’occhio. Come spiegato dal professor Andrea Romani, direttore del Dipartimento Chirurgie Specialistiche della ASL Toscana Sud Est, si tratta di un fenomeno “idraulico”: all’interno dell’occhio viene prodotto un liquido che deve defluire correttamente. Se il sistema di scarico non funziona bene, la pressione sale e finisce per danneggiare le strutture delicate, in particolare il nervo ottico.

L’incidenza di questa malattia è in aumento, in parte a causa dell’allungamento della vita media. Tuttavia, non è solo una questione di età; esistono anche correlazioni con la pressione sanguigna generale. Ad esempio, una pressione arteriosa troppo bassa può causare una cattiva irrorazione del nervo ottico, rendendo l’occhio più vulnerabile anche a pressioni oculari apparentemente normali.

A differenza della pressione sanguigna, che può essere monitorata autonomamente o in farmacia, la pressione dell’occhio richiede una valutazione specialistica. Sebbene esistano metodi rapidi come il “soffio d’aria”, la misurazione canonica effettuata dall’oculista rimane lo standard di riferimento per precisione e affidabilità.

La prevenzione è l’unica arma efficace perché il glaucoma non dà sintomi evidenti nelle fasi iniziali: non provoca dolore né offuscamenti immediati della vista. È consigliabile sottoporsi a controlli regolari soprattutto dopo i 40 anni, fascia d’età in cui il rischio di insorgenza aumenta significativamente.

Fortunatamente, oggi la ricerca scientifica mette a disposizione numerose opzioni terapeutiche. Oltre ai classici colliri, che devono essere instillati quotidianamente e possono talvolta causare allergie o irritazioni nel lungo periodo, le ultime linee guida internazionali pongono in primo piano il trattamento laser.

Questa tecnica, considerata sicura e poco invasiva, agisce come una sorta di “pulizia dell’impianto idraulico” dell’occhio, ripristinando il corretto deflusso del liquido e mantenendo la pressione a livelli di sicurezza. Rispetto ai farmaci, il laser può rappresentare una soluzione più innocua e duratura per molti pazienti.

In occasione della Settimana Mondiale, grazie alla collaborazione tra l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità e la ASL Toscana Sud Est, vengono spesso messe a disposizione dei cittadini delle opportunità di screening gratuito.

L’invito è rivolto in particolare a chi ha più di 40 anni e non effettua una visita oculistica da almeno due anni. Partecipare a queste iniziative non è solo un modo per monitorare la propria salute, ma un atto di consapevolezza verso la protezione del bene più prezioso che abbiamo: la vista.

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