Intelligenza artificiale – Roba da ragazzi

Ludovica Franci

Il progetto formativo intitolato “Roba da ragazzi”, svoltosi presso l’Istituto Marcelli di Foiano della Chiana in provincia di Arezzo, rappresenta un eccellente esempio di come le nuove tecnologie possano essere insegnate in modo costruttivo e consapevole alle giovani generazioni. Ideatore e conduttore di questa iniziativa è Leonardo Olivito, formatore ed esperto di intelligenza artificiale, che ha guidato in aula un gruppo di studenti di circa quindici anni alla scoperta delle reali potenzialità di questo strumento digitale, lontano dai pregiudizi e dai falsi miti che spesso lo circondano.

Il percorso didattico guidato da Leonardo Olivito si è sviluppato attraverso un flusso creativo molto semplice ma altamente formativo, strutturato in tre fasi distinte. Gli studenti dell’Istituto Marcelli sono partiti da una normale fotografia scattata con il proprio telefono cellulare, per poi elaborarla dal punto di vista creativo attraverso l’intelligenza artificiale e infine animarla, dando vita a un contenuto digitale dinamico. Questo esercizio non ha richiesto competenze tecniche insormontabili, ma ha insegnato ai giovani l’importanza del metodo e dell’organizzazione, aiutandoli a comprendere l’intero processo produttivo che sta dietro a una creazione digitale e l’importanza di avere uno schema mentale per gestire le priorità.

Un aspetto particolarmente interessante del laboratorio è stato l’uso combinato di strumenti digitali e analogici. Nonostante si parlasse di tecnologie di ultima generazione, gli studenti sono stati invitati a utilizzare anche carta e penna. Questa scelta ha stimolato una profonda riflessione sull’importanza della scrittura manuale, un esercizio fondamentale per attivare il pensiero critico e connettere in modo profondo il cervello all’azione, contrastando la tendenza a un utilizzo passivo degli schermi che persino in alcuni paesi del Nord Europa si sta cercando di ridimensionare tornando ai vecchi metodi di studio.

Durante l’intervista, Leonardo Olivito ha spiegato come l’intelligenza artificiale non debba essere temuta come una minaccia destinata a rimpiazzare il lavoro umano, ma piuttosto compresa come un prezioso alleato in grado di ottimizzare i tempi per chi impara a gestirla correttamente. Saper porre le domande giuste e impostare i comandi corretti rappresenta la vera competenza del futuro, utile anche per sviluppare il senso critico necessario a smascherare le fake news che circolano in rete. Inoltre, l’esperienza in aula ha fatto emergere un paradosso tipico dei nativi digitali, spesso abilissimi nell’uso degli smartphone ma in netta difficoltà di fronte alle operazioni più elementari su un computer tradizionale, sottolineando l’assoluta necessità di riportare la corretta alfabetizzazione informatica all’interno delle scuole.

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