Mantenere la bocca del proprio cane pulita non è un vezzo estetico, ma una vera e propria necessità medica. Come illustrato dal Dott. Paolo Omizzolo, trascurare i denti del nostro amico a quattro zampe può portare a infiammazioni croniche che mettono a rischio la sua salute generale.
Il processo è rapido: i residui di cibo e i batteri formano la placca che, se non rimossa quotidianamente, mineralizza diventando tartaro. Il Dott. Omizzolo chiarisce che il tartaro non è solo una macchia antiestetica, ma un ricettacolo di batteri che causano la gengivite. Se l’infiammazione prosegue, si arriva alla parodontite, con la perdita dei tessuti di sostegno del dente e, nei casi più gravi, la caduta dei denti stessi.
Il “Gold Standard” della prevenzione è l’uso dello spazzolino. Il dottore consiglia di:
- Iniziare da cuccioli: Abituare il cane fin dai primi mesi rende la pulizia una routine naturale e non traumatica.
- Usare prodotti specifici: È tassativo non usare mai dentifrici per umani (tossici per i cani). Il dentifricio veterinario è invece commestibile e spesso aromatizzato per risultare gradito all’animale.
- Attenzione allo spazzolino: Le setole devono essere morbide per non graffiare le gengive già sensibili.
Il Dott. Omizzolo riconosce che non sempre è facile spazzolare i denti a un cane adulto o poco collaborativo. In questi casi, si può ricorrere a:
- Masticazione funzionale: Snack dentali e giochi di gomma specifici che, attraverso l’azione meccanica della masticazione, aiutano a “raschiare” via la placca.
- Gel e additivi: Esistono prodotti da aggiungere all’acqua o pappe che aiutano a igienizzare il cavo orale.
