Il Casentino si conferma cuore pulsante della cultura con l’apertura del Festival del Libro per Ragazzi di Bibbiena, un evento che quest’anno ha scelto come tema centrale il “coraggio”. Ad inaugurare la rassegna è stata la toccante testimonianza di Martina Marchiò, infermiera di Medici Senza Frontiere, tornata dal fronte di Gaza per presentare il libro “Brucia anche l’umanità”.
Il festival, ormai evolutosi in un appuntamento aperto a tutte le età, ha ospitato il racconto crudo e reale di quello che l’operatrice definisce un “Far West umanitario”, dove il diritto internazionale viene costantemente calpestato e gli aiuti vengono strumentalizzati. Martina Marchiò ha condiviso con adulti e studenti la sua esperienza in contesti estremi, sottolineando come il coraggio non sia solo andare in missione, ma anche restare umani nella quotidianità e usare il proprio privilegio per dare voce a chi non ne ha.
Particolarmente emozionante è stato il racconto di Nur, una bambina di 8 anni che, nonostante le ferite, è tornata a camminare, diventando il simbolo della resilienza palestinese. Il festival coinvolge attivamente oltre 3.000 studenti della provincia, con i ragazzi delle scuole superiori impegnati in interviste, podcast e gestione degli eventi. Con un programma ricco di autori che si concluderà l’8 marzo, Bibbiena dimostra come un festival nato per ragazzi possa diventare un’occasione universale di riflessione civile, invitando le nuove generazioni a informarsi, sensibilizzarsi e mettersi in gioco per cambiare un sistema spesso indifferente.
