Il presidio delle aree interne non è più solo una questione di tutela del paesaggio, ma una priorità strategica per garantire la tenuta dell’intero Paese contro lo spopolamento e le fragilità ambientali. Partendo dall’esempio virtuoso di Camaldoli, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, emerge con forza l’urgenza di far procedere di pari passo sviluppo e conservazione. La manutenzione quotidiana e la gestione dei comprensori forestali — come il recupero del castagneto secolare o la sistemazione dei versanti degradati — dimostrano che una foresta curata non è solo un luogo di benessere, ma un motore economico e un presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico. Garantire la sicurezza delle “terre alte” significa, infatti, proteggere direttamente i centri abitati situati a valle.
Terre alte meno fragili = fondovalle più sicuro
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