La città di Arezzo si trasforma in un palcoscenico d’eccezione per raccontare una delle storie più affascinanti e complesse del Novecento: quella della dinastia Pahlavi e della Persia. Protagoniste di questo nuovo capitolo artistico sono la principessa Yasmine Pahlavi, nipote dello Scià di Persia, e la regista e produttrice Michela Scolari. Le due, legate da una profonda amicizia nata durante gli anni accademici a New York, hanno deciso di unire le forze per un progetto ambizioso che comprende sia una docu-serie in tre episodi che una serie fiction. L’obiettivo è chiaro: ricostruire le trame leggendarie di una terra millenaria e immaginare il suo possibile futuro democratico.
Il punto di partenza di questa avventura è il libro di Yasmine Pahlavi, dal titolo emblematico “Non chiamatemi principessa”. In queste pagine, l’autrice intreccia la sua vita personale con quella di sua madre e di sua nonna, la celebre Ashraf Pahlavi, conosciuta dalla stampa internazionale come la “Pantera Nera”. Il racconto non è solo una cronaca familiare, ma un viaggio in un Iran che oggi sembra quasi irreale: un Paese occidentale e moderno dove, prima della rivoluzione del 1979, le donne godevano di libertà e diritti oggi negati. Yasmine ricorda con orgoglio il ruolo della nonna, una donna di straordinario temperamento che si batté per il suffragio femminile, l’accesso delle donne alle università e l’abolizione del velo obbligatorio.
