Processo agli “imbrattatori”

Hanno chiesto e ottenuto la messa alla prova in due, la terza richiesta è ancora all’esame del giudice mentre un quarto è stato assolto. Processo in mattinata ai quattro aretini in età compresa tra i 25 e i 35 anni che nel periodo maggio – dicembre 2016 si erano resi protagonisti, secondo le risultanze della polizia municipale di Arezzo, di numerosi episodi di imbrattamento. Un treno in deposito alla stazione di Pescaiola, via Lorenzetti, via Signorelli, via Guadagnoli, il muro degli uffici manutenzione del comune di Arezzo, via Pietro Aretino e il sottopasso di via Trasimeno gli obiettivi presi di mira. La firma era sempre la stessa PLK. E proprio quest’ultima impresa era costata il blitz della municipale, coordinato come le indagini dall’allora vice comandante Marcellino Lunghini, presso le abitazioni dei quattro che aveva permesso di rinvenire centinaia di bombolette spray, tute da lavoro bagnate e macchiate di vernice, oltre a materiale informatico. La buona riuscita del blitz aveva suscitato il plauso del sindaco alla polizia municipale.

Condividi l’articolo