Orgoglio Amaranto chiama La Cava e si appella ai tifosi

Come ormai è noto la S.S. Arezzo ha deciso di non disputare i play off, una scelta sicuramente difficile e, per certi versi, comprensibile. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e pensare, tutti, al bene del Cavallino Rampante.  Come comitato impegnato nell’azionariato popolare la nostra missione è quella di sostenere la squadra della città perseguendo, sostenibilità, trasparenza ed eticità. Per questo il nostro impegno convinto è rivolto al presente, ma soprattutto al futuro.

Come tifosi ci sentiamo in dovere, innanzitutto, di rinunciare al diritto di chiedere il rimborso degli abbonamenti per le partite di campionato che non si sono disputate a causa dell’emergenza sanitaria. Auspichiamo che tutti i tifosi amaranto ci seguano in questa decisione così da non costringere la società a un esborso di liquidità dalle proprie casse. Questo come ennesimo atto d’amore per la nostra Arezzo.
Punto e accapo.
All’amministratore unico Giorgio La Cava, che ha confermato il suo impegno in amaranto nel corso dell’ultima assemblea dei soci, chiediamo di non ripercorrere errori del recente passato. La piazza aretina merita spiegazioni sulla gestione economica, sulla rosa infinita che ad un certo punto di questo percorso si è creata, sul ruolo dell’ex direttore generale, sulla gestione del settore giovanile e sugli investimenti, che in questo ambito, erano stati annunciati da Il Melograno.

Con la graduale riapertura di tutte le attività sarà nostra cura indire quanto prima, in uno spazio adeguato e nel rispetto delle regole anti Covid, una nuova assemblea dei soci di Orgoglio Amaranto.

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