Oltre 2 milioni della Camera di Commercio alle imprese per l’emergenza covid19

Presieduta da Massimo Guasconi, con la partecipazione del Segretario Generale Marco Randellini, si è riunita questa mattina, in video conferenza la Giunta della Camera di Commercio di Arezzo-Siena .

Nel corso della seduta, la Giunta dopo aver analizzato le gravi ripercussioni causate dall’emergenza sanitaria sul sistema imprenditoriale delle due province, ha deciso di incrementare, con un intervento straordinario di oltre 2 milioni e 250 mila euro, il bilancio 2020 dell’ente camerale .

Complessivamente il bilancio sale ad oltre 3 milioni e 250.000 euro, che saranno destinati, dopo un rapido confronto con il sistema camerale toscano e le associazioni economiche di categoria, ad interventi a favore delle imprese del territorio.

Azioni che potranno interessare il sostegno alla liquidità aziendale, attraverso l’ abbattimento dei tassi dei prestiti o delle relative spese di istruttoria, le attività di formazione o di implementazione delle piattaforme di e-commerce e di smart working ed altre misure da concordare che necessariamente coinvolgeranno anche quei settori, ad iniziare dal turismo, con una ripartenza temporalmente più lontana.

Si tratta di un provvedimento particolarmente rilevante in termini di risorse e capacità progettuali , come hanno evidenziato il Presidente Massimo Guasconi e l’Avv. Marco Randellini, e che segue ad un periodo particolarmente impegnativo per l’Ente camerale impegnato, in questa prima fase emergenziale, a fornire informazioni ed assistenza alle imprese ed agli enti istituzionali.

Ne è un esempio la collaborazione fornita alle Prefetture di Siena ed Arezzo per l’effettuazione dei controlli collegati alle comunicazioni presentate da imprese che hanno svolto attività di supporto alle filiere strategiche o altre attività in deroga a quanto previsto dai decreti governativi sui cosiddetti codici Ateco.

Si tratta di alcune migliaia di imprese che si sono andate ad aggiungere alle 23.182 localizzazioni in provincia di Arezzo (il 51,5% del totale ) ed alle 20.444 in provincia di Siena ( il 55,7% del totale ) che, secondo quanto previsto dai due decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri “22 marzo 2020” e “10 aprile 2020” , hanno potuto proseguire lo svolgimento della propria attività-

Un numero rilevante che rende ormai ineludibile ed improrogabile una riapertura più generalizzata , che, ovviamente con le più rigorose e attente misure di sicurezza per i lavoratori e per le nostre stesse comunità, possa interessare anche i settori più strategici delle economie provinciali ad iniziare dalla moda e dalla oreficeria.

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