Nuovo Dpcm, tutte le novità

Il Dpcm annunciato ieri sera dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e che entrerà in vigore da oggi fino al 13 novembre, conferma alcune delle restrizioni già annunciate, ma introduce anche alcune novità. La prima è sicuramente legata al ruolo dei sindaci.

Nelle settimane del lockdown gli amministratori locali, così come il sindaco Ghinelli hanno molto discusso sul loro ruolo, quello della Regione e del Governo. Più di una volta e anche in questi ultimi giorni Ghinelli ha introdotto delle ordinanze restrittive.
Il decreto ora, dà ai sindaci una responsabilità in più ovvero quella di poter chiudere dopo le 21 strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento. Come si legge nel decreto: “Può essere disposta la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.”

E’ certamente una misura che potrebbe, secondo le prime reazioni, complicare il lavoro dei sindaci, ad esempio secondo l’Anci si tratta di “uno scaricabarile nei confronti dei comuni”, lo stesso sindaco di Firenze Dario Nardella ha parlato di scelta impossibile per i sindaci e ha chiesto al Governo di cambiare la regola.

Per la nostra città le misure del nuovo dpcm sollevano incertezze riguardo ad eventi importanti: la fiera antiquaria, i mercatini di natale, ma anche per convegni come il Forum Risk in programma dal 15 al 18 dicembre. Difatti il decreto vieta sagre e fiere di comunità “ Restano consentite – si legge nel testo – le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione dei necessari protocolli. Sono inoltre – secondo il decreto – sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza”. Insomma, di interrogativi aperti ne rimangono molti. Novità anche per il mondo della ristorazione: le attività sono consentite dalla 5 a mezzanotte, con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone a tavolo e fino alle 18 in assenza di consumo al tavolo. Gli esercenti avranno inoltre l’obbligo di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale.

QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/1603060912481_DPCM_18_ottobre_2020.pdf

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