Rebus giunta comunale ad Arezzo, con il primo cittadino Marcello Comanducci impegnato a rispettare gli equilibri di partito con i relativi risultati elettorali, coniugando questa esigenza con quella di rispettare anche le competenze, per lavorare al meglio e porre le basi per una nuova lunga consiliatura. Il primo nodo da sciogliere è la carica di vice sindaco che, a furor di popolo, molti vorrebbero assegnata al re delle preferenze Gianfrancesco Gamurrini. Ma configurare il vertice – sindaco e vice – con un solo soggetto civico, in questo caso FARE, non rende di sicuro soddisfatta la compagine politica. Fratelli d’Italia, primo partito, potrebbe puntare su Merelli, candidato anche per proseguire con la delega al bilancio, ma Francesca Lucherini lo batte nelle preferenze. E’ anche vero che sono due nomi appartenenti alla precedente Giunta, quindi c’è anche da capire quanto Comanducci voglia distinguersi. L’unica certezza, al momento, parrebbe essere Lucia Tanti, destinata alla presidenza del Consiglio comunale, magari con poteri più stringenti. C’è poi un’altra questione: le quote rosa. Su 32 consigliere, solo 6 sono donne. Arriveranno innesti esterni? Il sindaco di Acqui Terme ha già nominato un assessore donna generato con l’intelligenza artificiale. Avrà la delega alla transizione digitale e all’umanizzazione…Sul fronte opposto, è la volta del mea culpa del movimento 5 stelle, che dopo 15 anni non sarà rappresentato in consiglio. “A Ceccarelli il nostro sincero ringraziamento per l’impegno, la disponibilità e la passione. Allo stesso tempo, crediamo che tutta la coalizione debba aprire una riflessione seria, sincera e senza reticenze sulle ragioni di questa sconfitta. Noi Lavoreremo per costruire una rete stabile di cittadini, associazioni, comitati e realtà civiche che vogliono contribuire al futuro della città.
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