Cosa accade in una comunità quando un individuo esterno arriva e porta un messaggio nuovo? Si è concluso il primo dei tre atti di “Creature senza confine”, la special opening del festival jazz Gubbio No Borders dedicata a S. Francesco, a cura di Giovanni Baleani, direttore del Jazz Club Gubbio “Sanio Panfili”.
Al centro de “Lo straniero”, azione scenica a cura dell’associazione CoroAperto con musica dal vivo della No Borders Band, c’è il tema del conflitto ma soprattutto quello dell’accoglienza. In particolare, lo spettacolo andato in scena nel chiostro di S. Francesco ha voluto ricreare la suggestione dell’accoglienza di Francesco a Gubbio, dopo l’abbandono della casa del padre e delle ricchezze.
Il festival jazz vero e proprio, sotto la direzione artistica di Luigi Filippini, entrerà nel vivo il 5 agosto col celebre trombettista Fabrizio Bosso e il suo Spiritual Trio. Intanto, “Creature senza confine” prosegue con le altre due serate che ripercorreranno i momenti significativi della vita di S. Francesco legati alla città di Gubbio.
Il prossimo appuntamento, infatti, è per il 10 luglio con lo spettacolo “Istoria de lupo e Francesco”, portato in scena dal Teatro della Fama ancora con la musica della No Borders Band. Questa volta a fare da teatro sarà il parco della Chiesa della Vittorina, il luogo dove, secondo la tradizione, Francesco ammansì il famoso Lupo di Gubbio.
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