Presentato a Gubbio “Riverberi del tempo”: l’ultimo libro di Marco Jacoviello che ripercorre il primo caso in cui una chiesa locale venne condannata dal legato pontificio di Perugia che assolse un ebreo di Gualdo Tadino. L’ebreo, di nome Mosè, era benvoluto dalla popolazione tanto da essere soprannominato Bonchristiano e nel 1510 fu accusato dal Vescovo di vendita illegittima di patena d’argento. Mosè venne dichiarato innocente dal legato pontificio di Perugia che dichiarò colpevole il Vescovo obbligandolo a pagare le spese processuali. Questo rappresenta il primo caso in cui una chiesa locale viene condannata. Una storia documentata dagli atti notarili custoditi nell’Archivio di Stato di Perugia, ricercati, studiati e reinterpretati dall’autore.
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