Oltre settanta opere figurative e contemporanee realizzate da artisti e artigiani della città di Gubbio. Dopo il grande successo di pubblico registrato nei mesi scorsi, con gli oltre 17.000 visitatori della mostra “Francesco e frate lupo”, è stata presentata la nuova mostra dedicata agli ottocento anni dalla morte di San Francesco dal titolo “Francesco a Gubbio. Arte e spiritualità nella terra del Lupo” che aprirà al pubblico sabato 9 maggio e resterà visitabile fino al 13 settembre. La sede principale è quella del Convento e del Chiostro di San Francesco, in Piazza 40 Martiri, ma grazie ad un biglietto unico sarà possibile visitare ben sei sedi, aggiungendo al convento (che consta di due chiostri, del Museo e di una sala del refettorio e del capitolo) anche il Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano, le Logge dei Tiratoi, spazio che sarà dedicato all’arte ceramica e alla produzione locale. A questi si affiancano i luoghi simbolo della presenza di San Francesco a Gubbio, come la Chiesa della Vittorina, dove il Santo incontrò il Lupo e la stessa Chiesa di San Francesco della Pace, dove è custodita la tomba del lupo. Nella mostra, curata da Ettore Sannipoli e Cristina Galassi, ci saranno dipinti, sculture, installazioni, ceramiche, fotografie, stampe digitali e fumetti realizzati con vari formati disposti su un allestimento volutamente lilla, colore pop per eccellenza che richiama l’audacia del Santo: definito un ribelle della stessa Chiesa. “L’artista – ha detto il Vicario Generale della Diocesi di Gubbio, Don Mirko Orsini – ci dona la sua spiritualità, il suo mondo, un messaggio che sta a coloro che osservano recepire, acquisire e vivere.” L’iniziativa rientra nelle già numerose manifestazioni organizzate dal Comitato Francesco a Gubbio: “Ci auguriamo – ha detto l’assessore alla cultura Paola Salciarini – che da qui possa venire non solo un riscontro di sostengo economico ma che Gubbio possa riprendersi il suo ruolo di seconda Patria di Francesco.”
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