A Gubbio proseguono le iniziative per celebrare gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. E’ stata inaugurata nel Complesso di San Francesco una nuova mostra dedicata al Santo che vede esposte le opere di oltre settanta artisti e artigiani del territorio visitabile fino al 13 settembre 2026. Con un biglietto unico di €10 sarà inoltre possibile, per gli eugubini come per i turisti, visitare l’intera città di Gubbio: Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, Logge dei Tiratoi, Chiesa di San Francesco della Pace, Chiesa della Vittorina e Complesso di San Francesco dove è appunto allestita la mostra, patrocinata anche dal comitato nazionale per le celebrazioni francescane a conferma del riconoscimento del valore storico che Francesco ha nella città di Gubbio come sua seconda patria. “Una collaborazione – ha ricordato il Vicario generale della Diocesi Don Mirko Orsini – non solo tra artisti e artigiani ma anche tra amministrazione, Diocesi, frati francescani e volontari per realizzare qualcosa di bello per l’intera città che consente di mettere in luce il convento di San Francesco: dalla sala del refettorio ai due grandi chiostri fino alla sala del Capitolo. Un modo per vivere i luoghi di Francesco – ha concluso – che fanno dell’iniziativa non solo un percorso culturale bensì spirituale che ricorda che il messaggio di San Francesco è sempre vivo e sempre attuale e che attraversa i tempi e i luoghi ricordando che è necessario vivere in pace, con se stessi, con gli altri, con il creato e con le creature. Infine ricorda che è necessario sempre camminare per raggiungere non solo la meta definitiva ma camminare impegnati nel mondo che ci si spinge ogni giorno a cambiare, a diventare migliorare e cercare sempre le cose che fanno bene alla comunità, all’uomo e all’unione con Dio. Il suo messaggio rimarrà vivo in eterno perché parla sempre al cuore dell’uomo.”
San Francesco è stato definito dalla co-curatrice Cristina Galassi “un’icona pop perché il suo messaggio è universale e va oltre i confini della Chiesa Cattolica. Per questo – ha proseguito – l’allestimento è di colore lilla: saturo, vibrante ed acceso. Gli artisti – ha concluso – hanno recepito il messaggio francescano riportandolo con forme e stili diversi dalla pittura alla ceramica, dal design alla scultura senza dimenticare installazioni e formati audio-visive.”
“Una bella occasione – ha detto Padre Marco Bellachioma – per la comunità dei frati aprire la porta del Convento e lasciare che i visitatori e gli abitanti di Gubbio visitino la mostra e gli spazi del convento.”
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