Il rombo dei motori attraversa l’arte e la storia dell’Altotevere. Domenica 13 settembre torna il Secondo Trofeo “Burri e l’Altotevere”, organizzato dal Club Auto Moto Storiche Altotevere. Il ritrovo degli equipaggi alle 8.30 in Piazza Garibaldi, a Città di Castello, poi via lungo un itinerario che mette insieme Piero della Francesca e Alberto Burri, due grandi maestri separati da cinque secoli, ma profondamente legati a questo territorio. In strada alcune autentiche icone del motorismo storico: Jaguar E-Type, Mercedes-Benz SL, Porsche 356, Lancia Zagato e Ford Mustang, con equipaggi provenienti da Umbria, Toscana, Marche e Lazio. Un legame, quello tra Burri e le automobili, tutt’altro che casuale. Il maestro possedeva infatti una rarissima Citroën 2CV 4×4 Sahara, acquistata negli anni Settanta per raggiungere il casolare di Morra e oggi custodita dalla famiglia Brighigna. Le prove di regolarità porteranno le auto nella suggestiva valle del torrente Erchi, tra colline e campagna, fino a Monterchi. Qui il viaggio cambia prospettiva: gli equipaggi visiteranno il Museo della Madonna del Parto e il celebre affresco di Piero della Francesca, opera particolarmente amata da Burri e fonte di suggestioni anche per la sua ricerca artistica. Poi il ritorno a Città di Castello, agli Ex Seccatoi del Tabacco, per entrare nel cuore dell’opera di Burri. Una giornata che unisce dunque motori, paesaggio e cultura, trasformando una gara di regolarità in un vero viaggio nella storia dell’Altotevere.
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