Un fiume di gente nel cuore di Norcia per la 62esima edizione di Nero Norcia. A suggellare la manifestazione, domenica primo marzo, l’accensione della fiaccola benedettina nella ritrovata Basilica di San Benedetto, simbolo di rinascita e identità. Presenti le delegazioni di Subiaco e Cassino con cortei storici e gruppi podistici che hanno accompagnato l’ingresso della fiaccola, partita poi per il tradizionale cammino che si concluderà il 20 marzo con il ritorno a Norcia dopo aver toccato le città benedettine. “Erano anni che non si vedevano il corso e la piazza così pieni di gente e di energia”, ha commentato il sindaco Giuliano Boccanera, sottolineando come la città abbia scelto, dopo il terremoto, di restare e ricostruire, rilanciando un messaggio di pace e unità per l’Europa. Un bilancio più che positivo anche per l’assessore alla cultura e turismo Maria Anna Stella: presenze record, prodotti tipici protagonisti, patti di amicizia con Ottobeuren, Castiglion Fiorentino e Berchidda, show cooking e spettacoli in piazza. Applausi per gli chef Andrea Impero, Lauro Antonucci e Giulio Gigli al Laboratorio del gusto, spazio anche alla musica con i Groovy Boyz, alle iniziative per bambini e agli approfondimenti su Zes e viticoltura eroica. Una festa di comunità che conferma Nero Norcia come uno degli appuntamenti più attesi dell’Umbria, capace di coniugare tradizione, enogastronomia e rilancio del territorio.
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