Scritte ingiuriose hanno imbrattato la targa della Resistenza collocata ai giardini del Cassero, prima tappa del percorso delle “Pietre della Memoria”, che ricorda il sacrificio di 34 militari tifernati. Un gesto vandalico che ha suscitato la ferma condanna del sindaco Luca Secondi e della giunta comunale. “Un atto vile e oltraggioso che offende la memoria, la Resistenza e i valori fondanti della nostra democrazia e libertà”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come non si tratti di semplice vandalismo, ma di uno sfregio alla coscienza civile dell’intera comunità. Il Comune è già intervenuto per la rimozione delle scritte e valuterà il ripristino della targa danneggiata. L’episodio arriva a ridosso delle giornate dedicate alla Memoria e al Ricordo, durante le quali istituzioni e associazioni ribadiranno l’importanza della conoscenza storica come antidoto all’ignoranza. Le “Pietre della Memoria”, volute dal consiglio comunale nel 2021, rappresentano oggi trenta luoghi simbolo disseminati nel territorio comunale per ricordare persone e fatti legati alla storia di Città di Castello, a tutela dei valori di libertà, democrazia e rispetto.
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