Un gesto semplice ma carico di significato: una targa per Silvio Penni, per tutti “Herrera”, scoperta negli ex spogliatoi del campo di San Pio, luogo simbolo della sua vita. Qui, tra palloni consumati e sogni di provincia, il “mago” ha cresciuto generazioni di giovani calciatori, diventando un punto di riferimento umano prima ancora che sportivo. Alla cerimonia, partecipata e commossa, istituzioni, amici ed ex giocatori hanno reso omaggio a una figura indimenticabile. “Tutti gli dobbiamo tanta riconoscenza per il ruolo sportivo e sociale che ha svolto”, ha ricordato il sindaco Luca Secondi. Segnato da una disabilità ma dotato di una straordinaria forza nelle braccia, Penni era capace di intuire gli infortuni e restituire fiducia agli atleti, guadagnandosi il soprannome di “Herrera”, come il celebre allenatore. “Un vero mago”, ha scritto Silvano Ramaccioni, sottolineando il suo talento e la sua umanità. Tra applausi, ricordi e qualche lacrima, la comunità ha voluto dire grazie a chi, con passione e dedizione, ha lasciato un segno profondo dentro e fuori dal campo. Da oggi, il suo nome resta inciso lì dove tutto è iniziato.
#news #teletruria
