In un clima di forti tensioni internazionali, con Donald Trump che attacca Papa Leone, il primo pontefice americano nella storia della chiesa cattolica, definito un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”, il mondo cattolico non ci sta e alza con grazia la testa. E in difesa del Pontefice interviene anche il vescovo Andrea Migliavacca che fa proprio il sentimento di tutta la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e, unendosi ai pensieri espressi dalla Conferenza episcopale italiana, manifesta il proprio disappunto nell’apprendere le parole che definisce offensive e che il presidente degli Stati Uniti d’America ha rivolto nella notte a papa Leone XIV. Deplorando le espressioni di Trump, Migliavacca formula pensieri di vicinanza e affetto per il Pontefice: «Il Santo Padre è per i credenti il Vicario di Cristo e il primo annunciatore del Vangelo: ci stringiamo perciò a lui, innanzitutto con la preghiera, e confermiamo la nostra adesione e il nostro sostegno al suo Magistero e alle sue iniziative per la promozione e la difesa della pace, alle quali egli esorta la Chiesa e tutte le persone di buona volontà sin dal momento della sua elezione e con rinnovata forza proprio in questi ultimi giorni».
161
