Sala “Rossi-Monti” gremita alla biblioteca Carducci per la presentazione di “Grifoni d’Europa”, il romanzo firmato da Alessandra Oddi Baglioni e Nicoletta Manetti che racconta l’Italia postunitaria attraverso storie familiari, personaggi storici e vicende legate all’Umbria. Un incontro coordinato dal giornalista Massimo Zangarelli e aperto dai saluti dell’assessore alla Cultura Michela Botteghi, alla presenza di numerosi amministratori del territorio, tra cui il sindaco di Citerna Enea Paladino, che ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa per l’intera Alta Valle del Tevere. Al centro del dibattito la figura di Leopoldo Franchetti, riformatore e protagonista della vita politica italiana, ricordato per il suo impegno sociale e per l’esperienza educativa avviata insieme alla moglie Alice alla Montesca, una delle prime realtà scolastiche montessoriane rivolte ai figli dei contadini. Spazio anche ad Antonio Gnoni, primo sindaco tifernate, e al progetto della ferrovia tra Firenze e Roma attraverso l’Alta Valle del Tevere, simbolo di una modernizzazione mai completata. Il romanzo restituisce così al territorio umbro un ruolo centrale nei grandi cambiamenti dell’Italia moderna, intrecciando ricerca storica e narrazione.
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