Il Gruppo Grifo Agroalimentare gioca d’anticipo sull’Europa e presenta il suo primo bilancio di sostenibilità, relativo al 2024, redatto su base volontaria. L’obbligo per le imprese arriverà solo da gennaio 2027, in applicazione della direttiva Ue, ma la cooperativa umbra ha scelto di muoversi in anticipo per misurare impegno e risultati in ambito ambientale, sociale e di governance. A illustrare il documento è stato il presidente Carlo Catanossi, nella sede di Ponte San Giovanni: “È un traguardo che coltivavamo da tempo. Il nostro gruppo, per natura cooperativa, ha una forte vocazione alla sostenibilità ambientale, territoriale e umana”. Il bilancio punta su trasparenza, equa distribuzione del valore lungo la filiera, investimenti in energia pulita, uso consapevole dell’acqua e riduzione degli sprechi. La cooperativa – 250 produttori di latte e circa 300 collaboratori – ribadisce la scelta di valorizzare l’imprenditoria locale e rafforzare rapporti con fornitori, comunità e istituzioni. Catanossi conclude: “Il riconoscimento ottenuto sui territori conferma il nostro ruolo strategico nello sviluppo delle aree interne e un percorso di crescita reale: nell’occupazione, nel fatturato e nella qualità dei processi produttivi”.
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