Luca, Marco, Giorgio e Mirko, sono i protagonisti di questa piccola grande rivoluzione bio-solidale: ogni settimana, fianco a fianco con i pensionati, curano due orti con verdure e ortaggi che finiscono sulle loro tavole e in quelle della cooperativa. Succede a Città di Castello, dove anziani e persone con disabilità condividono appezzamenti di terreno negli orti sociali comunali, una grande area verde gestita dalla cooperativa “La Rondine a Maccarello”. Un progetto pubblico “green” unico nel suo genere, dove l’agricoltura diventa strumento di integrazione, crescita personale, confronto tra generazioni e culture.
Il loro sogno? Portare presto quei prodotti anche al mercato cittadino, per diventare parte attiva della filiera corta e solidale. Un desiderio condiviso da tutto il progetto, come spiega il presidente della cooperativa, Marco Romanelli: “Qui si va oltre la disabilità o l’età: si parla di persone, che ogni giorno si mettono in gioco e costruiscono relazioni”.
E mentre il progetto cresce, cresce anche la comunità attorno agli orti, tra sorrisi, amicizie e zucchine.
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