Nel 2025 risultano 302 persone in cura per dipendenza da gioco d’azzardo nella zona dell’AUSL Toscana Sud-Est, che comprende le province di Arezzo e Siena, pari allo 0,04% in carico ai servizi specialistici. Il fenomeno è particolarmente rilevante in Valtiberina, dove nei primi mesi del 2024, rispetto all’anno precedente, si registrano già 3 milioni di euro in più giocati, per perdite totali oltre i 9 milioni. Nel 2023 sono stati giocati oltre 51 milioni di euro ed è nella città di Sansepolcro che si registra il superamento della media provinciale. Ad aumentare sono le puntate online mentre restano stabili quelle effettuate in bar, ricevitorie, sale scommesse e altri luoghi fisici. Le giocate si dividono ormai equamente tra gioco fisico e online, ma le perdite maggiori arrivano dalle slot e dalle sale: oltre 7,3 milioni di euro contro 1,43 milioni dell’online. Una tendenza che allarma per le ricadute su persone, famiglie e comunità locali. Sul fronte umbro, la Regione e Federsanità ANCI hanno siglato un accordo da 42.429 euro per campagne di sensibilizzazione, marchio “Umbria No Slot” e monitoraggio delle sale, nell’ambito del Piano 2025 per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico.
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