Un lungo applauso ha accompagnato i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario del Centro Emodialisi di Città di Castello, nato il 31 maggio 1976 grazie all’intuizione e all’impegno del dottor Luciano Giombini, che lo ha fondato e diretto per oltre trent’anni. Nella sala convegni dell’Hotel Garden si sono ritrovati istituzioni, personale sanitario, volontari, pazienti e cittadini per celebrare una storia che ha saputo coniugare innovazione clinica e attenzione alla persona. Nel corso degli interventi è stato ricordato il ruolo determinante svolto da Giombini nella crescita del reparto, passato dai primi quattro pazienti trattati con due soli reni artificiali a una realtà che oggi assiste decine di persone ogni settimana, garantendo attività continuativa sette giorni su sette. Particolarmente toccanti i richiami ai valori di solidarietà e umanità che hanno accompagnato il percorso del Centro, sostenuto negli anni anche dall’impegno dell’associazione A.MA.RE. e del volontariato. Emozione anche per il ricordo delle storiche infermiere Agnese Dini e Lina Alunno e per il messaggio della presidente della Regione Stefania Proietti, che ha definito il Centro Emodialisi tifernate un esempio di eccellenza sanitaria e umanizzazione delle cure. Una celebrazione che ha raccontato non solo la storia di un reparto, ma quella di un’intera comunità che da cinquant’anni si riconosce nei valori della cura, della vicinanza e della solidarietà.
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