Settore orafo, un’indagine dell’area studi di Mediobanca evidenza una forte incertezza sul 2025. Il settore orafo attraversa un momento delicato, tra incertezze geopolitiche e dazi. I numeri spiegano le dinamiche in corso ed è un’indagine dell’area studi di Mediobanca che aiuta a capire l’impatto delle politiche protezionistiche statunitensi, in particolare. Analizzando l’export, il 2024 è stato archiviato con una crescita significativa (+41,4%), ma i primi cinque mesi del 2025 mostrano una flessione delle esportazioni settoriali pari a -15,2%, in peggioramento rispetto al -9,1 del primo trimestre. Il dato assoluto si attesta a 5,88 miliardi. L’evoluzione attuale degli scenari mondiali condiziona il comparto verso l’incertezza: il 77,8% delle aziende esprime forte preoccupazione, il 61,9 timore. E ancora: il 45% delle imprese prevede nel 2025 un aumento del fatturato, mentre il 43% si attende un calo e il 12% prospetta una stabilità, con una marcata eterogeneità tra i distretti produttivi. Il tutto dopo un 2024 che aveva visto il fatturato del sistema orafo-argentiero-gioielliero italiano in crescita del 5%, con il balzo dei distretti di Arezzo e Vicenza, entrambi con un + 8 per cento.
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