Per le piccole imprese l’intelligenza artificiale non è una minaccia, bensì uno strumento prezioso per aumentare la competitività, ridurre gli errori e risparmiare tempo. Lo dicono i risultati di un’indagine CNA su oltre 2.500 imprese di tutte le province, compresa quella di Arezzo, che fotografa una significativa accelerazione all’impiego dell’AI: il 35% del campione già la utilizza, il 36% la sta valutando.
“Se pensiamo che 18 mesi fa, un’indagine dedicata al settore manifatturiero evidenziava che soltanto il 5% aveva iniziato a impiegare l’intelligenza artificiale e un altro 15% la stava valutando – dichiara Fabio Mascagni Presidente CNA Arezzo – la fotografia attuale ne rileva la rapida diffusione nei processi produttivi, un aumento del livello di conoscenza e l’orientamento positivo a impiegarla, a conferma del legame virtuoso tra innovazione tecnologica e creatività imprenditoriale.
Tornando ai dati, il 27% degli intervistati dichiara di avere una buona o ottima conoscenza dell’AI e oltre il 57% esprime una valutazione favorevole, rispetto al 44% della precedente rilevazione. Soltanto il 12% esprime un giudizio negativo.
“Il sentiment positivo è ovviamente concentrato nei giovani (oltre il 70% tra gli under 30) ma anche tra gli imprenditori più anziani c’è una netta maggioranza di giudizi positivi a prescindere dal livello di conoscenza – aggiunge Mascagni – quasi il 54% dei titolari d’impresa tra 50 e 70 anni e il 52% tra gli over 70.
Quello che emerge chiaramente è dunque un’esigenza di consulenza, che CNA è pronta a fornire.
