Stop al ricorso della Regione sul dimensionamento scolastico legato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La prima sezione del Consiglio di Stato ha infatti giudicato inammissibile il ricorso straordinario presentato alla Presidenza della Repubblica Italiana, perché incompatibile con le procedure speciali previste per gli interventi finanziati con fondi europei. Secondo i giudici, le controversie legate al Pnrr devono seguire i riti processuali accelerati previsti dalla normativa, anche quando riguardano riorganizzazioni amministrative come il dimensionamento delle scuole. La Regione Umbria aveva contestato in particolare l’assegnazione di un numero di dirigenti scolastici e Dsga inferiore alla media nazionale e l’assenza di compensazioni per i comuni montani. Sul piano politico arrivano le prime reazioni: il coordinatore di Fratelli d’Italia a Città di Castello, Francesco Algeri Rignanese, parla di un parere che confermerebbe le responsabilità della giunta regionale sulla vicenda del dimensionamento scolastico nell’Altotevere. Intanto da Palazzo Donini si attendono le controdeduzioni.
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