Svolta sul dimensionamento scolastico a Città di Castello: il Ministero dell’Istruzione non impugnerà la sentenza del Tar che ha annullato i provvedimenti commissariali. Con la fine del mandato del commissario Pellecchia la competenza torna alla Regione, scatenando un duro scontro tra il leghista Marchetti — che invita la giunta Proietti ad assumersi le proprie responsabilità — e l’assessore Barcaioli, che replica parlando di caos e gestione schizofrenica da parte del Governo. In mezzo alla bufera politica si fa largo la voce delle famiglie dei genitori tifernati, stanche della perenne precarietà. Per loro il tempo della propaganda è ormai finito e la sentenza del tribunale amministrativo va applicata e rispettata subito.
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