Ha richiamato l’attenzione dei turisti la mancata illuminazione del crocifisso di Cimabue che campeggia sopra l’altare della chiesa di san Domenico. Tanto che uno di loro ha segnalato la vicenda al quotidiano La Nazione. A far chiarezza, il racconto del parroco, don Luca Lazzeri. “L’apparecchio che illumina l’opera d’arte è stato più volte oggetto di scassinamento – spiega – abbiamo così pensato di cercare una soluzione migliore”. E’ stato anche chiesto il parere della Fondazione Arezzo In Tour, competente in tema di accoglienza e turismo, e dell’assessore alla cultura. Mercoledì è previsto un incontro dedicato, per trovare la migliore soluzione possibile per valorizzare e rendere fruibile questo prezioso patrimonio artistico. Al momento, l’apparecchio funziona, ma non è dotato di allarme ed è quindi molto soggetto ai furti. L’obiettivo del confronto con assessore e Fondazione è proprio quello di mettere tutto in sicurezza.
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