Giornata intensa, partecipata e carica di significato, in occasione del centenario dalla nascita di Licio Nencetti, medaglia d’oro al valor militare, figura simbolo della Resistenza aretina. Celebrazioni diffuse sul territorio, da Lucignano a Foiano della Chiana fino ad Arezzo, con il coinvolgimento delle istituzioni, dell’ANPI e soprattutto delle scuole, protagoniste di un percorso di memoria rivolto alle nuove generazioni. Il programma della giornata ha preso il via con la deposizione di fiori ai cippi commemorativi tra Carda, Talla, Foiano e il cimitero di Lucignano. In Piazza del Tribunale a Lucignano, davanti alla casa natale di Nencetti, si è svolta la deposizione della corona, preceduta da interventi istituzionali nella Sala consiliare, alla presenza delle autorità e degli studenti di Lucignano.
Il Prefetto di Arezzo, S.E. Clemente Di Nuzzo, ha sottolineato il valore profondo di queste iniziative, richiamando anche il pensiero di Piero Calamandrei:
“Credo che queste giornate servano davvero a fare una riflessione profonda sui valori che hanno animato persone come Licio Nencetti: la patria, la libertà, l’uguaglianza. Valori che emergono anche nelle lettere scritte alla madre. Dobbiamo fare in modo che le nuove generazioni si leghino sempre di più a questi principi”.
Un appello diretto è stato rivolto agli studenti presenti nella sala consiliare del Comune di Lucignano:
“La Costituzione va letta, ma vanno ricercate le sue radici, che sono nella Resistenza e nell’esempio di quei ragazzi giovanissimi che hanno scelto di lottare per la libertà e l’uguaglianza”.
