I servizi sociali e il Tribunale di Bolzano avevano già avviato un percorso di tutela nei confronti dei minori. Questo il primo punto messo nero su bianco dai servizi sociali dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, che interviene per fare chiarezza sulla vicenda dei due bimbi di 5 e 9 anni allontanati dalla famiglia che vive a Caprese Michelangelo. Si sono affidati ad una nota scritta per garantire la completezza delle informazioni. L’intervento, precisano, è avvenuto in esecuzione di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, emesso dal Tribunale di Firenze dopo attenta valutazione. Ed è avvenuto con modalità operative preventivamente valutate tra tutti i soggetti coinvolti, nel rispetto della normativa. Prima, ribadiscono, si è tentato la via del dialogo e della collaborazione per prevenire situazioni di pericolo e per tutelare i minori. Quando il dialogo è venuto meno, l’Autorità Giudiziaria ha deciso per un intervento più strutturato, di cui i servizi sociali sono stati meri esecutori, si legge nel comunicato. E non avrebbero potuto sottrarsi dall’esecuzione del provvedimento del giudice. In conclusione, viene espressa la disponibilità a fornire aiuto e supporto ai genitori, in questo momento così complesso, per far collimare le loro esigenze con il percorso istituzionale in atto.
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