La Regione Umbria partecipa alla borsa internazionale del turismo di Milano – il cosiddetto Bit – con un focus sul cicloturismo: settore in enorme espansione che ha come principale motivazione la vacanza e l’andare in bicicletta. Turismo verde che custodisce i luoghi confermando la Regione un laboratorio nazionale unico nel 2026 con al centro spiritualità, natura e mobilità dolce con camminate e non solo. Istituzioni e associazioni dunque si uniscono per creare un turismo sostenibile destinato a far scoprire in modo diverso il territorio. “Circa un mese fa – ha fatto sapere l’assessore allo sport e al turismo Simona Meloni – la Giunta ha presentato una delibera per mettere a disposizione quasi 8 milioni di euro per riqualificare e completare alcune infrastrutture ciclopedonali: l’anello ciclopedonale del lago Trasimeno, le ciclovie del lago di Piediluco e di Gubbio e la Sangemini-Terni.” L’ISTAT ha rilevato che i cicloturisti che arrivano in Umbria sono contenti di tante cose e ne chiedono altre. In vista di un nuovo sviluppo è stato creato il portale ‘Bike in Umbria’ (www.bikeinumbria.it), sviluppato dalla Regione Umbria è già ben posizionato per i cicloturisti digitali che ricercano con IA piuttosto che con Google. Nel sito, il cicloturista può trovare tutte le informazioni necessarie alla sua passione, dal calendario degli eventi ai i file Gpx con le tracce Gps dei percorsi, dai servizi a disposizione ai luoghi dove dormire. Sandra Placidi (Umbriatourism) ha specificato che gli utenti italiani interessati provengono principalmente da regioni limitrofe come Lazio e Toscana, mentre a livello europeo arrivano dai Paesi di lingua tedesca e dall’Olanda. “Oltre a questi due principali mercati – ha spiegato Placidi – in Europa risalta il Regno Unito, mentre a livello extraeuropeo emergono mercati abbastanza originali, in particolare il Giappone. Ci sono poi, ovviamente, gli Stati Uniti d’America.” Per quanto riguarda il profilo del cicloturista in Umbria, oltre la metà ha un età compresa tra i 30 e 45 anni, l’84 per cento è professionalmente occupato, il 40 per cento viaggia in famiglia, il 29 per cento in coppia e il 26 per cento con amici; quasi il 52 per cento ha una situazione economica alta e medio-alta.
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