La procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Amom di Badia al Pino, che coinvolge circa 70 lavoratrici e lavoratori, rappresenta “una ferita grave e aperta per il territorio”. A dirlo sono l’assessore regionale Filippo Boni e la consigliera regionale Pd Roberta Casini. “Non si tratta solo di numeri – sottolineano – ma di una scelta che incide sulla vita delle persone, delle loro famiglie e sull’equilibrio sociale ed economico della comunità”. Secondo Boni e Casini, la decisione dell’azienda è arrivata “senza un confronto trasparente e responsabile con il territorio e con le rappresentanze del lavoro”. I due esponenti regionali ribadiscono l’impegno a restare al fianco dei lavoratori Amom e chiedono “responsabilità, ascolto e un ritorno al confronto”, perché “il lavoro non è una variabile indipendente, ma il cuore delle comunità”.
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