Non solo manutenzione, ma prevenzione. A Città di Castello tecnici specializzati stanno controllando oltre 150 alberi tra parchi, scuole, viali e aree verdi, per verificare eventuali criticità e i danni provocati dagli ultimi eventi atmosferici. Un tema particolarmente sentito anche nell’Aretino dove nei giorni scorsi un ramo spezzato dal vento, è finito sulla strada e sul marciapiede. È successo a Pratantico, alle porte di Arezzo, dove un grosso ramo di pino marittimo è caduto sfiorando il rischio di colpire persone o veicoli. Un episodio che ha riacceso il tema della sicurezza del verde urbano. A Città di Castello il monitoraggio è ancora più approfondito: nei giardini del Cassero, sul grande platano secolare vicino al monumento a Vittorio Emanuele II e Umberto I, sono stati effettuati una tomografia sonica e un esame con dendrodensimetro, una sorta di TAC dell’albero per verificare la consistenza dei tessuti interni e individuare eventuali cavità o difetti. Un controllo che servirà a stabilire il livello di rischio di ogni pianta e gli interventi necessari, dalla prevenzione fino, dove indispensabile, all’abbattimento. Perché il verde è patrimonio delle città, ma prima di tutto deve essere sicuro per chi lo vive ogni giorno.
150
